Finto Made in Italy, sequestrate 13mila borse in porto
Tutti gli articoli, provenienti dalla Cina e destinati ad un’azienda fiorentina, riportavano il marchio registrato della ditta insieme all'indicazione “Firenze”
I funzionari dell’ufficio delle dogane e monopoli (Adm) di Livorno, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza (nella foto di Simone Lanari il direttore dell’agenzia delle dogane Giovanni Cassone e il comandante provinciale della guardia di finanza Paolo Borrelli), hanno sequestrato oltre 13.000 borse riposte in due container sbarcati all’interno del Terminal Darsena Toscana, in violazione della normativa sul Made in Italy.
Tutti gli articoli, provenienti dalla Cina e destinati ad un’azienda fiorentina, riportavano il marchio registrato della ditta insieme all’indicazione “Firenze”: elementi tali da indurre in inganno il consumatore finale circa l’origine dei prodotti.
All’importatore è stata irrogata la sanzione amministrativa pari a 15.000 euro per la violazione della legge a tutela del Made in Italy.
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